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Due giorni di visite e incontri della delegazione UCOII guidata dal Presidente Izzeddin Elzir per stringere ulteriormente i rapporti culturali con l’islam storico nei paesi dell’Est Europa.

La visita al Centro Islamico di Rijeka in Croazia ( Stato di recente adesione all’Unione Europea) , era una tappa fondamentale nel viaggio, spiega Dr. Nader Akkad ricercatore del centro culturale islamico di Trieste, serviva per conoscere la comunità islamica locale e ammirare la bellezza architettonica di uno dei più bei centri islamici in Europa. Stile modero con quattro semi cupole integrate armonicamente e coperte di lastre in acciaio che riflettano le luci solari con colori di differente tonalità nell’arco della stessa giornata, su una cupola scorre l’acqua in cascata per essere raccolta su un pavimento vetrato visibile dal piano sottostante.

È un cento culturale polifunzionale, illustra l’Imam di Rijeka Hajrudin ef. Mujkanovic, che è stato inaugurato l’anno scorso ed è costato circa dieci milioni di euro donati da diversi paesi tra cui il Qatar. Il centro continente tutti gli spazi funzionali per essere un centro di Culto e Cultura Islamico, uno spazio collettivo all’aperto con bella vista sul mare dell’Adriatico, e può ospitare fino a cinque mila persone con una sala di culto all’interno con un unico vano grande che ospita fedeli in preghiera (fino a 800 uomini) e, raggiungibile dall’interno della sala, un sopra piano che ospita circa 200 donne. Il Centro dispone inoltre di un ristorante-bar con terrazza bella vista mare, una scuola con diverse aule di insegnamento attrezzate per diversi età e un asilo nido, Dispone il centro anche di diversi mini appartamenti per Imam e Ospiti, di una sala grande per le conferenze internazionali attrezzata per intrepreti di diverse lingue, e una sala di ricevimento degli ospiti arredata in stile arabesco.

Il viaggio è continuato da Rijeka con tappe a Bihać una città nella parte nordoccidentale della Bosnia sul Fiume Una, e Jajce  città delle cascate nella confluenza dei fiumi Pliva e Vrbas, per raggiungere poi Sarajevo.

A Sarajevo il Presidente Izzeddin ha avuto una riunione con il Gran Mufti Emeritus della Bosnia Dr. Mustafa Ceric. “E’ stato un colloquio amichevole e molto cordiale – spiega Izzeddin – ho manifestato la volontà della Comunità Islamica italiana (dell’UCOII) di intraprendere un rapporto di collaborazione e amicizia con le Comunità Islamiche storiche in Europa.  Da parte sua Dr. Mustafa Ceric ha manifestato la massima apertura per una collaborazione su progetti culturali con l’UCOII mirati a sviluppare proficue relazioni che possano suscitare un vivo sentimento di fratellanza e reciproca amicizia con la comunità islamica in Italia.

All’incontro ha partecipato Dr. Yasser Tayeb presidente della comunità araba siriana di Reggio Emilia , che ha illustrato il lavori di solidarietà umanitaria che la  comunità araba siriana in Italia sta facendo a favore del popolo siriano, e i progetti umanitari di collaborazione con le altre comunità arabe siriane in Europa.

La riunione con Mustafa Ceric, si è conclusa con una visita guidata da Dr. Semso Osmanovic all’ ufficio di presidenza della Riyasat dove è avvenuto un cordiale incontro con Dr. Mirsad Kalajdzic responsabile dell’ufficio dei Bosniaci in Diaspora, che ha illustrato al presidente dell’UCOII, la situazione della comunità Bosniaca in Europa e i progetti della Riyasat a loro favore.

A Sarajevo il Presidente Izzeddin ha commemorato la fine della recente guerra in Bosnia (conclusa con l’accordo di Dayton 1995 visitando il Museum Alija Izetbegovic e il cimitero dei martiri dell’assedio di Sarajevo e la tomba di Alija Izetbegovic) leggendo la Fatiha e una preghiera pacificante per le anime dei caduti.

Il Presidente durante la visita a Sarajevo ha ammirato il grande sviluppo che ha avuto il paese negli ultimi anni, era meritevole spiega Izzeddin, la visita alla biblioteca di Gazi Husrev Begova resa eccezionale dopo i recente restauro con finanziamento dello stato di Qatar, non di meno l’incontro con molti Imam delle mosche che ci hanno accolto con grande gioia.

Uscendo dalla Bosnia verso l’Italia, abbiamo raggiunto la storica moschea di Zagabria in Croazia, ammirando la bellezza della sua architettura. I responsabili della Comunità Islamica di Zagabria hanno illustrato al presidente Izzeddin gli sviluppi futuri del progetto della Comunità Islamica croata, resi possibili dalla ottima integrazione dei musulmani di maggioranza Bosniaci in Croazia.

A termine del viaggio, un’ottima cena nel ristorante della moschea di Zagabria con la famosa zuppa dei legumi della Pentola Bosniaca, concludendo con un bellissimo canto melodico da Mahmoud Kasabji della Comunità Croata, in onore di questa storica visita, salutandoci quindi con il famoso saluto dei Bosniaci Musulmani:

“Allah Amanat”.

Dr. Nader Akkad

 

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