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“Islam e prevenzione dei radicalismi violenti: nuove strategie e best practices” 30 maggio 2017 – Camera dei Deputati, Sala Aldo Moro

Il momento presente, in cui l’Italia si dimostra capace di dar vita a iniziative di convivenza e integrazione, richiede di essere colto a pieno e sostenuto attraverso azioni efficaci e lungimiranti volte al futuro. Ai flussi migratori si sovrappongono gli allarmi di terrorismo seguiti alle cruente stragi avvenute in Europa, si tratti di casi di radicalizzazione dell’Islam, o di «islamizzazione del radicalismo» (Olivier Roy), è sempre più necessario accompagnare alle analisi politiche nazionali e internazionali una corretta conoscenza dei diversi mondi religiosi contemporanei, al fine di evitare il diffondersi di pericolosi stereotipi e discriminazioni legati alle appartenenze religiose, come richiamato da più parti politiche.

Dopo la gestione dell’emergenza, le istituzioni politiche hanno il dovere di dare vita a programmi culturali che sappiano disegnare percorsi di interrelazione tra religioni e culture. La lotta al terrorismo e la necessità di mettere in campo nuove strategie per l’integrazione, oltre al rafforzamento di quelle esistenti, sono percorsi che segnano un tracciato unico. Combattere il terrorismo significa anche contribuire all’inclusione di quella fetta di popolazione di fede musulmana che in Italia conta circa 1.440.000 fedeli (fonte ISMU). Il “Patto nazionale per un Islam italiano”, firmato dalle Associazioni Musulmane lo scorso 1 febbraio alla presenza del Ministro dell’Interno Minniti, è un passo importante di questa strategia. Le vie per incrementare le difese dei giovani contro stereotipi e discriminazioni sono l’educazione alla cittadinanza e allo spirito democratico, ai diritti umani e al valore della diversità. La scuola pubblica italiana non sempre è capace di offrire adeguati strumenti per interpretare nel migliore dei modi la società contemporanea, caratterizzata da quella è stata definita dai sociologi una super-diversità culturale e religiosa. Riteniamo dunque urgente dare il nostro contributo alla creazione di reti di dialogo e confronto, anche attraverso iniziative come il progetto pilota finanziato da UNAR, che verrà presentato nel corso dell’incontro, di “UVA universolaltro”, associazione composta da storici delle religioni che fa parte della rete nazionale del We Care, attiva da anni con progetti di educazione alla cittadinanza nelle scuole romane, capaci di arginare, attraverso il confronto e l’indagine, la diffusa ignoranza o le facili generalizzazioni in merito ai fenomeni religiosi.

Il seminario “Islam e prevenzione dei radicalismi violenti: nuove strategie e best practices” si terrà il giorno 30 maggio 2017, presso la Sala Aldo Moro della Camera dei Deputati, sarà occasione per dare ulteriore voce ad alcuni dei protagonisti della firma del “Patto per un islam italiano” e della “Commissione di studio su fenomeno radicalizzazione ed estremismo jihadista”, nonché del progetto di legge “Misure per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo jihadista”.

La sua partecipazione come relatore non potrà che dare ulteriore valore ad un incontro oggi più che mai urgente e di sciuro impatto.

On. Davide Mattiello

Elenco relatori invitati:

Prof. Paolo Naso (La Sapienza)
On. Stefano Dambruoso (Scelta Civica)
Dott.ssa Beatrice Nuti (UVA)
Prof. Gaetano Lettieri (La Sapienza)
Prof.sa Sara Hejazi (Università di Torino)