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L’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia condanna con fermezza la decisione presa dal presidente americano di spostare l’Ambasciata a Gerusalemme, un atto che minaccia di cancellare l’identità araba e islamica della città e che si presenta come fatto compiuto. Questa decisione è una violazione palese dei diritti della popolazione palestinese, dei principi giuridici internazionali e degli accordi delle Nazioni Unite
Il disprezzo per i sentimenti della Comunità Islamica di tutto il mondo ci scuote. Questa decisione trascura deliberatamente lo status simbolico di Gerusalemme come luogo santo anche per i cristiani e per i musulmani, presentandosi come un serio atto provocatorio che potrebbe portare nuove incertezze in una regione già molto instabile.
Alla luce di questi sviluppi, l’UCOII si appella alle istituzioni internazionali, all’Unione Europea, al nostro Governo Italiano e a tutte le organizzazioni per i diritti umani per riaffermare una posizione di principio su questo argomento, richiama tutti i paesi arabi e islamici membri dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica e anche tutti gli altri attori regionali e internazionali a svolgere il proprio dovere, sostenendo i diritti del popolo di Palestina e assumendosi le proprie responsabilità verso la Città Santa in questo momento storico delicato, tendendo presente le conseguenze della decisione in questione sulla stabilità del Medio Oriente.
L’UCOII esprime la propria solidarietà al popolo palestinese, ripetiamo la nostra posizione ferma e di sostegno a tutti gli attori internazionali che si muovo in questa direzione. Incoraggiamo i centri islamici e le moschee in tutta l’Italia a manifestare in maniera pacifica e civile e a dedicare il sermone del venerdì al significato che ha Gerusalemme: il luogo della rivelazione, la culla delle religioni, il crogiolo di civiltà e il tesoro di tutti i popoli della regione.

ROMA, 7 DICEMBRE 2017