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L’Ucoii si rallegra per l’esito positivo della vicenda dei numerosi profughi rimasti bloccati per giorni nel mare Mediterraneo. Si associa quindi agli appelli delle varie comunità religiose e alle sollecitazioni della società civile per individuare soluzioni durature, capaci di governare fenomeni così epocali nel rispetto della dignità umana e dei diritti fondamentali della persona.

L’Ucoii osserva, per l’ennesima volta, che il sistema di ripartizione delle quote tra Paesi europei ha dimostrato ampiamente il suo limite dinnanzi alle immani sofferenze subite dalle persone coinvolte, ridotte a merce di scambio tra egoismi nazionali e calcoli elettorali.

L’Ucoii invita nuovamente la Comunità nazionale ed europea ad affrontare con maggior senso di responsabilità e sobrietà la tematica delle migrazioni e dell’accoglienza, lontano da allarmismi, stereotipi, percezioni irrazionali, per individuare finalmente una strategia nazionale ed europea equa ed equilibrata.

Il rispetto della legalità passa attraverso politiche di inclusione sociale e decisioni coraggiose, capaci di abbinare sicurezza e umanità, così come è ben sancito nella nostra carta costituzionale e nei trattati internazionali.