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L’uLuniversityZ_Al-000niversità al-Qarawiyyin, è anche una moschea, fondata nel 859 da Fatima al-Fihriyya, figlia di un ricco mercante di nome Muhammad al-Fihri. Considerata la “più antica istituzione educativa esistente al mondo” dal Guinness dei primati (The Guinness Book Of Records, Pubblicato nel 1998, ISBN 0-553-57895-2, p. 242. ).

Tra gli argomenti d’insegnamento, oltre al Corano e alla Fiqh (giurisprudenza islamica), vi sono grammatica, retorica, logica, medicina, matematica, astronomia, chimica, storia, e geografia. Sia gli studenti che i docenti non erano soltanto i musulmani ma anche cittadini di altre confessioni. Lo studente più famoso, non musulmano di questa università fu il filosofo e teologo ebreo Ibn Maymūn, meglio noto come Maimonide (1135-1204). Nella fine del novecento tra i docenti fu Silvestro II, nato Gerberto di Aurillac (Aurillac, ca. 950 – Roma, 12 maggio 1003), fu il 139º papa della Chiesa cattolica dal 999 alla morte, primo papa francese. Prolifico studioso del X secolo, fu lui a introdurre le conoscenze arabe di aritmetica e astronomia in Europa. E probabile che sia stato lui il primo a introdurre i numeri arabi in Europa.

Durante la sua storia, Al-Qarawiyyin, ha regalato al mondo molti scienziati e inventori. Il cartografo Muhammad al-Idrisi (m. 1166), le cui mappe furono molto utili durante le esplorazioni europee nel Rinascimento e una cui rinomata carta del Mediterraneo fu disegnata per il re normanno di Sicilia Ruggero II visse a Fes per qualche tempo e LuniversityZ_Al-002studiò ed insegnò in quel centro. Altri studenti o insegnanti furono il filosofo, mistico e poeta Ibn Arabi (1165-1240), lo studioso Ibn Khaldun (considerato un sociologo ante litteram ). È uno dei padri fondatori della storiografia della sociologia, ed è considerato uno dei primi economisti) (1332-1395) e Lisān al-Dīn Ibn al-Khatīb, l’astronomo Nur al-Din al-Bitruji o al-Bitrūjī (Alpetragius), il filosofo Ibn Bajja LuniversityZ_Al-003(Avempace), il tradizionista e uomo di stato Ibn Marzūk.

Tra i tesori del Qarawiyyin, un vasta selezione di manoscritti che furono conservati nella biblioteca fondata nel 1349. Tra i preziosi

manoscritti conservati attualmente nella biblioteca ci sono i volumi della famosa al-Muwattaʾ di Malik ibn Anas, scritta su una
pergamena di gazzella, la Sīrat al-nabawiyya (Vita del Profeta) di Ibn Ishaq, una copia del Corano data all’università dal sultano Ahmad al-Mansur al-Dhahabi nel 1602 e la copia originale del libro di Ibn Khaldun Kitāb al-ʿibar, di cui la Muqaddima costituisce la nota Introduzione.