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Il pensiero, come dice un grande sapiente musulmano, che si chiama Abdalmajid Alnajar il momento della mente per comprendere la verità.

Perciò la strada del dubbio, che ha intrapreso per altro il patriarca dei Profeti, Abramo, come strada per arrivare alla conoscenza di Dio.

Infatti i versetti 76-79 del capitolo sesto di Al An’am che dicono proprio questo: Abramo mise in dubbio ogni volta le sue scelte, finché decise di affidarsi al Signore per aiutarlo a trovare la retta via:

 

Quindi quando la notte lo coprì (con l’oscurità), egli vide una stella. Disse “Questo è il mio Signore”. Ma quando quella tramontò egli disse “Non mi piace un Dio che scompare”.

 E quando vide la luna alzarsi egli disse “Questo è il mio Signore”. Ma quando tramontò disse “A meno che il mio Signore non mi guidi, Io sicuramente sarò tra coloro che si perdono”

 E quando vide l’alba disse “Questo è il mio signore, questo è più grande”. Ma quando tramontò disse “Oh gente mia, sono libero da ciò che voi associate ad Allah.

 In tutta sincerità rivolgo il mio volto verso Colui che ha creato i cieli e la terra, inclinandomi verso la verità, e non sono tra coloro che associano altre cose a Allah”

 La sua gente argomentò contro di lui, ma egli disse: «Volete polemizzare con me in merito ad Allah, quando è Lui che mi ha guidato? E non temo affatto ciò che associate a lui, ma [temo solo] ciò che vorrà il mio Signore. Il mio Signore abbraccia tutte le cose nella Sua scienza. Non rifletterete dunque?

 

Allora da questi versetti si capisce che il profeta Abramo realmente sta parlando con se stesso, sta riflettendo, mettendo in dubbio qualcosa di molto importante: la sicurezza, la verità. La sapienza, come dice un altro sapiente al-Razi, che arriva tramite la riflessione è un sapienza di verità se arriva dal dubbio, se arriva senza dubbi non è verità.

Questo dialogo di Abramo con se stesso, poi con il padre, poi tra Abramo e tutto quello che sta intorno a lui era un dialogo davvero profondo, fuori dal normale, che va oltre i limiti del tempo e di luogo. Da questo confronto, da questo dialogo, l’umanità ha preso una strada diversa da quella che c’era prima, una strada di dubbio, ma anche di fede.

Troviamo nel Corano questo rapporto tra la domanda e la risposta nelle questioni di fede. Un legame fortissimo. Infatti alla fine Abramo dice, dopo che ha trovato la strada giusta, ha chiesto a Dio “fammi vedere come ridai la vita alla persona o all’animale” e Dio gli chiede “ma non sei diventato un credente?” e lui gli risponde “ si si, ma voglio tranquillizzare il mio cuore.”.

Abramo nonostante abbia ricevuto una rivelazione ha messo comunque in dubbio.

Figuriamoci noi, che non abbiamo avuto una rivelazione direttamente da Dio, allora dobbiamo accogliere il dubbio. Il Profeta Muhamad, la Pace sia con Lui, dice “Noi abbiamo più diritto di avere dubbi di Abramo” lui era un profeta noi no.

Questo l’ho voluto sottolineare perché spesso si pensa che chi possiede la verità non metta mai in dubbio questa verità, secondo quello che dice il Corano e quello che dice il Profeta Muhamad, chi crede di avere la verità deve avere più dubbi di altri.

 

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