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L’Islam riconosce l’essere umano e il libero arbitrio. Non è un caso che nel Corano Dio dica “abbiamo onorato i figli di Adamo”, come sono stati onorati? Perché Dio ha dato a noi la libertà, noi siamo nati liberi senza condizionamento, senza vincoli della divinità o del destino. Anche se crediamo nella provvidenza divina, che fanno parte dei pilastri della fede islamica, questo destino in cui crediamo, anche se già prescritto dal signore non vincola la nostra vita. Addirittura l’Islam dice che la preghiera cambia il destino, la preghiera nel senso dell’Invocazione.

Non è un caso che nell’Islam Dio parla all’uomo che è capace di intendere e di volere, a colui che sa giudicare, ma se uno poverino non ha la capacità di scegliere, di volere (ad esempio una persona con disabilità mentali) secondo l’Islam questa è una persona che entra in paradiso direttamente. Poiché non è in grado di peccare.Perciò non ha neanche gli obblighi di pregare o di digiunare, lui è una persona oltre i meccanismi.

Ma la cosa importante è che crediamo che l’essere umano sia comunque predestinato, io non ho deciso quando nascere o quando morire, non ho deciso di essere maschio o femmina, anche se oggigiorno possiamo cambiare, non ho deciso il colore della mia pelle, non ho deciso di essere alto o basso, queste sono cose predestinate ma sono libero nella scelta: io scelgo di essere musulmano, o ebreo o cristiano, io scelgo di fare questa scuola o quest’altra io decido di fare un’opera positiva o negativa. Certamente per un Musulmano è Dio che sa, ma questa sapienza non vincola la sua scelta.

All’interno del mondo islamico ci sono diverse scuole di pensiero, ci sono anche scuole estremiste, che dicono che Dio ha tutto scritto Dio sa tutto e questo vincola la mia decisone, questi si chiamano Alqadirya e credono nel destino in senso applicativo, non nel senso conoscenza o sapienza del creatore.

Spesso l’uomo preferisce che sia il destino a vincolare la sua vita, perché almeno se sbaglia, è stata colpa del destino, ma non è vero! Dio ha dato a noi la libertà, questa anche fa parte della conoscenza di Dio. Questa è la bellezza della fede, questo è il mistero, ma l’importante è capire che siamo nati liberi e dobbiamo lottare per rimanere tali. Spesso o crediamo di essere Dio in terra o vogliamo adorare altre dèi fuori di Dio, vogliamo adorare un gruppo, essere tifosi di una realtà e così via. No, siamo liberi e dobbiamo esserlo sempre nella scelta di vita, nella scelta di adorare o non adorare il Signore. Infatti il bellissimo dialogo fra Dio e Satana, un bellissimo dialogo.

“In verità vi abbiamo creati e plasmati, quindi dicemmo agli angeli: “Prosternatevi davanti ad Adamo”. Si prosternarono ad eccezione di Iblîs (Satana), che non fu tra i prosternati.

Disse [Allah]: “Cosa mai ti impedisce di prosternarti, nonostante il Mio ordine?”. Rispose: “Sono migliore di lui, mi hai creato dal fuoco, mentre creasti lui dalla creta”.

“Vattene! – disse Allah – Qui non puoi essere orgoglioso. Via!

Sarai tra gli abietti.”

“Concedimi una dilazione – disse – fino al Giorno in cui saranno risuscitati.”

“Sia – disse Allah – ti è concessa la dilazione.”

Disse: “Dal momento che mi hai sviato, tenderò loro agguati sulla Tua Retta via, e li insidierò da davanti e da dietro, da destra e da sinistra, e la maggior parte di loro non Ti saranno riconoscenti”. 

Oggi molte persone rifiutano di dialogare con persone che la pensano diversamente, invece Dio, il Clemente e il Potente, ha accettato il dialogo con una creatura creata da lui, alla quale lascia la libertà di esprimere il suo pensiero.

La nostra vita la decidiamo noi, noi scegliamo il nostro presente e anche il nostro futuro.

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