Linee guida. Riapertura delle moschee e delle sale preghiere islamiche

La riapertura delle moschee e delle sale preghiere è stata concordata mediante un protocollo firmato il giorno 15 maggio 2020 da alcune realtà islamiche e dall’UCOII (Unione delle Comunità Islamiche d’Italia) con il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte e il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese (trovate il protocollo pubblicato sul sito dell’Unione a questo link: https://www.ucoii.org/wp-content/uploads/2020/05/15.05.2020-protocollo-apertura-moschee-comunita-islamiche.pdf). Il protocollo permette l’apertura dei luoghi di culto islamici a partire dal giorno 18 maggio 2020 definendo anche le condizioni e le regole per una riapertura conforme alla fase due di riapertura.

L’UCOII, consultandosi con i suoi centri aderenti, tuttavia ha deciso di tenere chiuso le moschee e le sale preghiere fino a dopo Eid al-Fitr. Quindi a partire dal 25 maggio 2020 potranno riaprire le moschee e le sale preghiere gradualmente. Questa guida è uno strumento utile per le varie comunità islamiche italiane al fine da facilitare la riapertura in sicurezza. Ricordiamo che la mancata ottemperanza alle disposizioni del protocollo siglato e sopra indicato ha delle ripercussioni penali gravi ed il legale rappresentante ne risponde in prima persona.

Per l’attuazione di tale regole è necessario ricordare che i responsabili delle comunità locali non possono in alcun modo usare coercizione per  farle rispettare. Qualora si verificassero dei problemi con partecipanti o fedeli, è necessario chiamare tempestivamente le autorità di pubblica sicurezza per l’identificazione e la tutela dei frequentanti e della comunità stessa.

Infine, consigliamo a tutti i responsabili delle comunità di tenere alta la guardia e di segnalare ogni eventuale problematica alla presente Unione al fine di monitorare al meglio l’andamento delle riaperture e il pronto intervento laddove si verificassero difficoltà, relative all’interpretazione del protocollo sottoscritto.

UCOII – Unione delle Comunità Islamiche d’Italia